Self Me
Autoritratti stampati, trattati attraverso il contatto con elementi materici di vario genere e ri-fotografati.
Come un’anima in attesa sottopongo le immagini ad un processo di trasformazione attraverso l’incontro con acqua, aria, sole, ombre, silenzi e musica.
Ne seguo l’evoluzione e cerco le tracce del cambiamento.
Un esperimento su quanto sia deperibile la materia e la superficie sulla quale facciamo affidamento per riporre la nostra immagine.
Una sequenza in trasformazione ci porta a riflettere sul tempo ma anche sull’anima latente delle cose che si rivelano con sorpresa e con forza nonostante i pixel e il controllo razionale.
Ogni giorno, alla stessa ora, l’immagine cambia. Il piano bidimensionale si rapporta alla materia, la sostanza di cui sono fatti gli oggetti sensibili. L’immagine latente si rivela nella sua inerzia con sorpresa e forza, nonostante i pixel e il controllo razionale. Come un’anima in attesa sottopongo le immagini a un processo di trasformazione: acqua, aria, sole, ombre, silenzi e musica. Ne seguo la crescita e osservo le tracce della natura deperibile della materia sulla superficie su cui ci affidiamo per immagazzinare la nostra immagine.